SUONINMOVIMENTO A.S.D.
Fin dalla nascita, le modalità principali con cui il bambino cerca di esplorare l’ambiente che lo circonda e successivamente di instaurare una relazione con l’altro, sono il suono e il movimento.
Non è possibile, scindere questi due aspetti, che fanno parte in maniera integrante di un unico essere umano, intero e globale. Gesto e suono possono essere considerati come una stessa entità, identificandosi fra loro e diventando una stessa cosa. “In ogni movimento è implicito un suono e ogni suono genera ed è generato da un movimento” (R. Benenzon, 1983).
Il nostro corpo è memoria. Tutto ciò che l’essere umano ascolta, percepisce, vive e tutto quello che è stato tramandato da generazioni, rimane scritto nel DNA di ognuno di noi.
I percorsi proposti si rivolgono al bambino con l’intento di aiutarlo a vivere e ad esprimere qualcosa che è già presente in lui. Si tratta di far emergere la spontanea ritmicità e la musicalità che già gli appartengono, guidandolo successivamente nel processo di consapevolezza verso tali risorse.
Nell’azione del bambino è possibile individuare tutta la sua carica emotiva, i suoi bisogni e i suoi desideri ma anche le sue possibilità di comunicazione e di concettualizzazione. La presenza dell’elemento sonoro permette di rafforzare e caratterizzare tali manifestazioni, conferendo loro unicità e originalità.
Nel gesto-suono di ciascuno è rintracciabile la sua personalità, la sua singolare modalità di sperimentare, di conoscere e di relazionarsi. Uno degli intenti del progetto SuonInMovimento è anche quello di favorire un clima di socializzazione e integrazione, stimolando la disponibilità al dialogo e allo scambio con l’altro.
“Quando mi riferisco alla globalità del bambino,(...) intendo rispettare un’attivazione unitaria della motricità, dell’affettività e dei processi cognitivi. Intendo accettare i tempi del bambino, la sua maniera assolutamente originale di essere al mondo, di viverlo, di scoprirlo, di conoscerlo, tutto allo stesso tempo” (B. Aucouturier).